La cattiva notizia è che in Italia il divario di genere sul lavoro è doppio rispetto al resto d'Europa.
Quella buona è che ci stiamo lavorando.
Accorciare la disuguaglianza e migliorare le condizioni di crescita economica e produttività, in termini di PIL e di tassi di occupazione, di innovazione e miglioramento delle performance finanziarie è nell’interesse collettivo.
Noi di Coopservice lo sappiamo bene: la nostra cooperativa è caratterizzata dal 62% della forza lavoro di genere femminile e anche nel Consiglio di Amministrazione la rappresentanza femminile è maggioritaria (dati aggiornati al 31.12.2023).
Ma non si tratta solo di numeri! C’è molto di più.
La certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022 - conseguita da Coopservice e da Istituto di Vigilanza Coopservice - rappresenta un importante risultato che identifica la nostra corporate identity fortemente incentrata sull’inclusività e sulla valorizzazione delle diversità, ma anche un solido punto di partenza verso il raggiungimento di obiettivi sempre più sfidanti e migliorativi, consapevoli che serve il massimo impegno da parte di tutti per arrivare ad una effettiva parità tra uomini e donne nel mondo del lavoro.
Non dobbiamo dimenticare che, se il termine empowerment delle donne - ovvero valorizzazione del ruolo e dei talenti femminili - è divenuto uno dei termini più diffusi degli ultimi anni, è grazie all’obiettivo 5 dell’agenda ONU 2030 che ha come traguardo la parità di opportunità tra donne e uomini nello sviluppo economico, l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze (compresa l’abolizione dei matrimoni forzati e precoci) e l’uguaglianza di diritti a tutti i livelli di partecipazione.
Perché la parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace.