• Ripuliamo il mare

    Il progetto avviato da Coopservice e Servizi Italia insieme a Sea the Change per liberare dalle plastiche i nostri mari.

Niente acqua, niente vita; niente blu, niente verde".

Le parole dell'oceanografa Sylvia Earle sono poche, semplici, eppure così urgenti e immediate.

D’altronde al mare - polmone blu della Terra, termoregolatore dell’ambiente in cui viviamo, fonte inesauribile di risorse - dobbiamo la metà dell’ossigeno che respiriamo, l’assorbimento di un terzo dell’anidride carbonica in atmosfera, la nostra stessa esistenza.

Eppure, è la nostra stessa esistenza a minacciarlo.

Le attività antropiche sono molte, troppe, e sempre più gravi: dall’estrazione di idrocarburi a ritmi crescenti dai fondali allo sversamento di sostanze chimiche inquinanti, dalla pesca intensiva, alle microplastiche che finiscono nella pancia di pesci e animali marini.

Noi di Coopservice, delle parole di Sylvia Earle ne abbiamo fatto un mantra.

Una convinzione forte che, insieme a Servizi Italia, guida l’audacia delle nostre azioni, come il progetto Plastic Free, il ripristino di praterie di Posidonia oceanica e Ripuliamo il mare, in collaborazione con Sea the Change, una startup innovativa a vocazione sociale che vuole rendere le aziende protagoniste della tutela dei mari e sostenitrici delle comunità locali.

Il progetto, avviato nel 2024, prevede il Fishing for Litter da parte dei pescatori locali, cioè il recupero di rifiuti plastici marini con uscite ad hoc nel nostro Mar Adriatico.

Nel 2024, grazie al nostro sostegno, sono state effettuate 10 uscite che hanno portato al recupero di 189 oggetti per un totale di 54,3 kg di rifiuti recuperati. Di questi, il 96,4% era costituito da plastiche, con l'88,4% rappresentato da retine in polipropilene utilizzate nella mitilicoltura, per una lunghezza complessiva di 327 metri.

Ma proprio come un’onda, il progetto ha coinvolto anche un gruppo di nostri dipendenti in una giornata di Clean-up alla foce del fiume Marecchia a Rimini, durante la quale sono stati raccolti 15 sacchi di rifiuti per un totale di 500 kg.

Alcuni degli oggetti recuperati sono stati utilizzati dall’artista Massimo Marchiori, alias Stari Ribar, per realizzare un'opera live “Balastica” durante Ecomondo 2024 per sensibilizzare migliaia di visitatori sull'importanza della tutela marina. ​

D’altronde, non abbiamo più scuse, non abbiamo più tempo.

Il mare ci ha dato tanto: ora, è il momento di restituire.

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