• Net Reborn: lasciare il segno, senza lasciare tracce

    Insieme a Sea the Change e Fondazione Cetacea sostituiamo le cassette in polistirolo con soluzioni durevoli e riutilizzabili: un gesto concreto che riduce i rifiuti, sostiene i pescatori e porta la circolarità nel quotidiano.

Il mare ci insegna che nulla resta fermo.

Che ogni onda porta con sé movimento, incontro, cambiamento.

È con questo spirito che noi di Coopservice continuiamo il nostro viaggio nella sostenibilità.

Dopo il progetto “Ripuliamo il mare”, parte dell’iniziativa Fishing for Litter che ha visto i pescatori dell’Adriatico raccogliere rifiuti marini trasformando un problema in una risorsa, oggi proseguiamo il nostro cammino, insieme a Sea the Change e Fondazione Cetacea, verso un futuro più sostenibile per le persone e per il pianeta.

In Italia si stima che ogni anno vengano consumate 10 milioni di cassette di polistirolo usate dai pescatori per sistemare il pescato mentre sono in mare (dati dell'associazione ambientalista Marevivo). E per avere un'idea dell'impatto complessivo basta pensare che una sola cassetta, quando finisce in mare e si sfalda, può produrre oltre un milione di microplastiche, che poi entrano nelle catene alimentari dei pesci e quindi di riflesso anche dell'uomo.

La nostra collaborazione si rinnova con il progetto Net Reborn, la prova che anche una scelta semplice può diventare responsabilità e generare valore. 

Le cassette in polistirolo di una cooperativa di pescatori cedono il posto a cassette durevoli, lavabili e personalizzate: una piccola rivoluzione che riduce drasticamente l’impatto ambientale e ci ricorda che la sostenibilità nasce dai gesti quotidiani.

Ogni progetto con Sea the Change lascia un’impronta. 

Forse sulla sabbia, di sicuro nei nostri cuori, ma mai sul pianeta.

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