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    Guarire il mare

    L’impegno di Fondazione Cetacea per salvare le tartarughe marine in difficoltà e restituire speranza a un mare ferito dall’uomo, ma ancora capace di rinascere.

guarire il mare

Martina Monticelli

Biologa Marina

«Fondazione Cetacea si fonda sulla collaborazione di veterinari esotici specializzati e biologi, ma anche – e soprattutto – sul supporto di tanti volontari e sostenitori: senza di loro Fondazione Cetacea non esisterebbe.»
Martina Monticelli

All’ospedale delle tartarughe, ognuna di loro ha un nome, una storia. 

Alcune hanno appena iniziato a vivere: arrivano ancora inesperte, vittime delle prime insidie del mare.

Altre portano addosso la memoria di mille correnti, con il carapace inciso da anni di viaggi e tempeste. 

Tutte sono segnate dalle ferite di un mondo che cambia troppo in fretta. 

Da oltre 30 anni Fondazione Cetacea si dedica alla tutela e alla cura di tutte quelle tartarughe marine che si trovano a pagare il prezzo delle attività dell’uomo: reti da pesca, inquinamento, plastica, collisioni con imbarcazioni.

Arrivano qui grazie alle segnalazioni e al recupero di tantissimi volontari, parte di una lunga catena silenziosa fatta di biologi, veterinari e persone comuni che scelgono di donare tempo, energie e risorse a queste creature antiche e meravigliose.

E, quando una di loro, finalmente guarita, viene rilasciata e si muove verso le onde con passo lento e deciso lasciandosi alle spalle una folla di persone commossa, per un attimo, tutto sembra tornare al posto giusto.

Ma là fuori, in quel mare che le accoglie, ci sono ancora pericoli che non dovrebbero esserci e scorie del nostro vivere distratto.

Perché, in fondo, siamo noi i primi a dover guarire.

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