Un evento può sembrare solo una semplice giornata di incontri, ma in realtà è molto di più: viaggi, cibo, consumi che generano emissioni di CO₂ e quindi un impatto sull’ambiente.
Per questo abbiamo scelto di guardare oltre gli eventi stessi e di misurarne l’impronta ambientale, con l’obiettivo di compiere scelte sempre più consapevoli e sostenibili.
Con il nostro evento “Sostenibilità, Sicurezza e Innovazione nei servizi di Facility Management”, abbiamo deciso non solo di parlare di sostenibilità, ma anche di farla davvero, dando vita all’idea di compensare le emissioni dei nostri eventi.
In fase di progettazione abbiamo definito una strategia di riduzione delle emissioni che ci ha portato a fare scelte più sostenibili, a partire dalla decisione di ridurre le trasferte e preferire gli incontri organizzativi online, passando per la scelta di una location facile da raggiungere con il trasporto pubblico o a piedi, fino alla richiesta al catering di non utilizzare stoviglie e altri materiali di plastica monouso.
Grazie alla collaborazione con Sea the Change, startup specializzata in misurazione e compensazione della Carbon Footprint, abbiamo calcolato l’impatto ambientale dell’evento e deciso come compensare le emissioni non riducibili sostenendo progetti ambientali certificati.
Il risultato? 4682,4 kg di CO₂ equivalente.
Un calcolo preciso, un numero sincero basato su dati reali, raccolti con questionari e strumenti validati, che ci ha permesso di compensare queste emissioni (circa 5 tC0₂eq) acquistando 5 crediti di carbonio blu del progetto Blue Valley, dedicato alla tutela e manutenzione della Laguna Veneziana, in quanto ecosistema prezioso per la biodiversità e per l’assorbimento naturale di CO₂.
L’esperienza positiva ci ha spinto a replicare questo approccio anche in occasione dell’evento “Procurement Lab”.
Fin dall’inizio, tutti i partecipanti sono stati coinvolti nel percorso di sostenibilità dell’evento, ricevendo informazioni sugli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale e compilando un questionario relativo alle modalità di viaggio e al soggiorno. La scelta del nostro Smart Hub come location ha consentito di evitare allestimenti aggiuntivi, mentre per la comunicazione e la gadgettistica sono stati utilizzati materiali riciclati e riciclabili. Anche il catering ha seguito la stessa filosofia, privilegiando prodotti locali e proposte a ridotto impatto ambientale, con una presenza minima di pietanze di origine animale.
Un risultato particolarmente significativo è stato il quasi totale azzeramento dei consumi energetici dell’evento: appena 3 kW, reso possibile dall’impianto fotovoltaico installato sulla struttura.
Grazie all’applicativo di Sea the Change abbiamo potuto misurare quasi in tempo reale l’impronta carbonica dell’evento. Il risultato ha evidenziato un impatto complessivo di 2,8 tonnellate di CO₂ equivalente (circa 35 kg per partecipante), dovuto principalmente agli spostamenti dei partecipanti, che hanno rappresentato circa l’85% delle emissioni totali. Un dato prezioso per continuare a migliorare e rendere i nostri eventi sempre più sostenibili.
Perché la sostenibilità è anche una questione di cultura, di messaggi, di comunicazione.
Anche quando si tratta “solo” di organizzare un evento.
Scarica qui il Report del 'Procurement Lab' contente il calcolo dell'impronta carbonica prodotta dall'evento e delle compensazioni ambientali che si rendono necessarie. https://www.coopservice.it/documents/20124/266452/2026_procurement-lab_report_carbon_footprint.pdf/20529201-03bb-25ee-3ab7-ff7a5732c216?t=1782893518769
