• Il silenzio che urla: una panchina contro la violenza sulle donne

    Un simbolo universale che racconta il dolore delle donne vittime di violenza e invita tutti noi a trasformare il silenzio in azione.

Ogni donna vittima di violenza lascia un posto vuoto.
E ogni posto vuoto racconta una storia.
Volevamo che anche quello sulla Panchina Rossa che abbiamo installato in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre 2024, nel cortile della sede centrale di Coopservice a Reggio Emilia, lo facesse.
Per questo abbiamo inciso le parole: "Il mio posto è vuoto, ma IO SONO QUI. Sono qui per ricordare che il femminicidio e la violenza sulle donne, fisica, psicologica, economica, lo stalking non devono più esistere. Fermati, siediti"

È il grido silenzioso di chi non c’è più.
È la voce di donne a cui nessuno ha creduto.
È un invito a fermarsi, a riflettere, a scegliere da che parte stare.
È un gesto simbolico che, però, insieme a un 62% di donne nella forza lavoro, una certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere e tante altre iniziative interne, come un webinar aziendale per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne (al quale hanno partecipato più di 400 dipendenti) e la donazione al progetto NORA di ActionAid, diventa un segno concreto che va oltre la denuncia, contribuendo a costruire una cultura basata sull’ascolto, sul rispetto e sull’uguaglianza.
Perché fermare la violenza di genere non è solo una questione di leggi, ma di cultura sociale, di educazione, di consapevolezza.

E allora, nella sua semplicità, anche una panchina rossa ha il suo ruolo. Rossa come il pericolo urgente, rossa come una ferita aperta.

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