Pensaci bene: il fatto stesso che tu stia leggendo queste parole in uno spazio virtuale, imparando a conoscerci topic dopo topic, azione dopo azione, storia dopo storia è la dimostrazione semplicissima della rivoluzione di cui siamo protagonisti.
La transizione digitale ha cambiato moltissimi aspetti della nostra quotidianità, offrendo non solo nuove opportunità economiche, ma anche la possibilità di migliorare il benessere sociale e la qualità della vita.
E, se si parla di vita, si parla anche di diritti, inclusione, libertà.
Noi lo abbiamo fatto nel febbraio 2023 insieme a Pegah Moshir Pour nella sede Coopservice di Reggio Emilia.
Sono tematiche centrali nella nostra filosofia lavorativa in cui “La digitalizzazione è un’enorme opportunità di innovazione che un’azienda attenta al benessere sociale non può non cogliere” ma dobbiamo stare attenti a come usarla.
Soprattutto in un momento in cui l'elaborazione massiccia di dati personali è normale amministrazione, non senza preoccupazioni su privacy e sicurezza.
E soprattutto considerando che i nostri nostri dipendenti sono in maggioranza donne e che i lavoratori nati fuori dall’Italia sono una percentuale molto significativa (superiore al 20%) con provenienza da 108 paesi del mondo: un grande e bellissimo caleidoscopio di culture, in cui nessuno deve essere lasciato indietro.
In questo percorso di transizione digitale, la strada non ha limiti di velocità.
È un'accelerazione spasmodica, continua e prepotente che può far dimenticare di fermarsi ad ascoltare: “Senza l’ascolto non ci può essere una efficace progettualità”.
E poi c’è l’AI.
“Oggi iniziamo a toccare con mano le enormi potenzialità dello sviluppo delle applicazioni di intelligenza artificiale. Allo stesso tempo (...) pensiamo alle discriminazioni verificatesi in molte aziende dove gli algoritmi governano la ricerca e la selezione del personale.”
L'intelligenza artificiale solleva una serie di dubbi etici che vanno affrontati in modo responsabile per garantire che l'adozione e l'uso di questa tecnologia siano in linea con i valori umani fondamentali e il rispetto dei diritti delle persone.
Il rischio è avere cambiamenti significativi nel mercato e nelle dinamiche del lavoro che aumentano le disuguaglianze e l'esclusione sociale.
Sono domande che, come realtà aperta e inclusiva, continuiamo a porci per crescere e migliorare attraverso soluzioni condivise e collettive.
Anche grazie a Pegah.
…Altro che boomer!