Giornalista Gazzetta di Reggio
«Qualcuno è diventato nostro collega e ora lavora nella scrivania accanto alla mia e questo ci fa veramente dire: wow, questo progetto c’è, funziona ed è bello fare innamorare di questo mestiere.»
Non tutte le storie iniziano con “c’era una volta”.
Alcune iniziano con “secondo quale fonte?”.
Come quelle scritte dai ragazzi di Scuola2030, il progetto di PCTO rivolto agli studenti delle scuole superiori di Reggio Emilia, Modena e Ferrara, che coinvolge ogni anno circa 3.000 ragazzi attraverso un ponte tra scuola, giornalismo e imprese del territorio.
La prima fase prevede un lavoro fondamentale: imparare a riconoscere una notizia vera, verificare le fonti, distinguere l’informazione dall’intrattenimento.
Un tema più attuale che mai, in un mondo dove molti ragazzi ricevono sui social centinaia di contenuti al giorno: notizie, opinioni, video, commenti. Tutto insieme, tutto velocissimo.
E riconoscere ciò che è affidabile è diventata una competenza da imparare.
Dopo, c’è la fase più pratica: Scuola2030 non resta chiuso dentro un’aula.
Gli studenti escono, osservano, fanno domande, scrivono articoli e vedono il proprio lavoro pubblicato ogni settimana in un inserto speciale della Gazzetta di Reggio, della Gazzetta di Modena e della Nuova Ferrara.
Un percorso che fa anche da orientamento lavorativo, grazie anche al contributo di aziende come Coopservice.
A volte i professionisti entrano nelle classi, altre sono le classi a entrare nelle aziende, per vedere da vicino come funzionano ambienti che fino a quel momento sembravano lontani.
Un nuovo modo di porsi domande, un nuovo modo di guardare il mondo, anche dall’ultimo banco.