Immagina un Natale in fuga.
Da un conflitto, dalla paura, dalle bombe.
Magari con un bambino per mano e una borsa troppo leggera per contenere tutto quello che hai perso.
E adesso immagina l’opposto: qualcuno che quella strada la prende al contrario.
Che va proprio lì dove serve una mano, dove serve una cura, dove serve qualcuno che non si giri dall’altra parte.
Sono le donne e gli uomini di Medici Senza Frontiere.
Arrivano dove c’è più bisogno, anche nei luoghi in cui nessuno di noi vorrebbe trovarsi. E lo fanno con un impegno chiaro: essere indipendenti, neutrali e imparziali. Un impegno possibile solo grazie alle donazioni.
In Italia, i fondi arrivano al 100% da privati e noi di Coopservice e Istituto di Vigilanza abbiamo deciso di essere tra questi.
La nostra donazione di fine anno sarà destinata al Fondo per le Emergenze: quello che permette di partire subito, senza aspettare.
Quando aspettare è questione di vita o di morte, come in Ucraina, come a Gaza.
E, proprio perché siamo una cooperativa, anche soci e dipendenti sono diventati parte attiva di questa iniziativa.
Non spettatori, ma protagonisti di un gesto condiviso.
Al contributo si è infatti aggiunto il ricavato del mercatino di Natale solidale, organizzato dal 9 al 19 dicembre nella nostra sede di Reggio Emilia.
Colleghi, colleghe e famiglie hanno messo a disposizione tempo e cura creando oggetti fatti a mano e decorazioni che, uno dopo l’altro, si sono trasformati in un aiuto concreto perché tutto il ricavato è andato a integrare la donazione aziendale.
Con il nostro contributo, MSF potrà mettere in campo 3 tende di emergenza: spazi mobili che possono diventare cliniche, centri di cura per la malnutrizione o magazzini di medicinali in posti che ci sembrano lontanissimi.
Almeno finché non decidiamo di fare un gesto, e quel gesto diventa un ponte che qualcuno può attraversare.